mercoledì 19 aprile 2017

Saranno tanti gli esclusi dal reddito d’inclusione

Nei decreti attuativi del ddl, che secondo il premier Paolo Gentiloni “saranno approvati entro fine mese”, sarà dunque previsto che per individuare gli aventi diritto al sostegno si consideri non solo l’Isee complessivo del nucleo famigliare ma anche l’indicatore della situazione reddituale (Isr): non dovrà superare i 3.000 euro al netto dell’eventuale affitto pagato. Andranno poi individuati meccanismi “per evitare che si crei un disincentivo economico alla ricerca di occupazione”: i beneficiari dunque continueranno a ricevere la card per alcuni mesi anche se trovano un lavoro che li porta oltre la soglia massima di reddito prevista per ottenerla. Sono i punti principali del memorandum d’intesa sul reddito di inclusione firmato da Gentiloni e dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti con l’Alleanza contro la povertà ….
Alleanza contro la povertà,  raccoglie realtà come Caritas, sindacati, Acli, Save the children, Banco alimentare, e  già aveva fatto rilevare al Governo che lo stanziamento per un reddito d’inclusione doveva essere di ben 7 miliardi per raggiungere tutti coloro che vivono in grave stato di povertà, cifra ben diversa da quella messa in campo dal Governo di 1,5 miliardi.


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