lunedì 19 febbraio 2018

CHIUSI IN CASA AD ACQUISTARE - in 5 anni scomparsi 267.000 negozi

I piccoli negozi che furono già colpiti dall’avanzare della grande distribuzione ora vengono ulteriormente spazzati via dall’avanzare del commercio su internet.
Una crisi senza fine che sta modificando perfino l’aspetto delle città piccole e grandi.
Tra il 2011 ed il 2016, ci sono state ben 267mila chiusure, in media 122 al giorno. A lanciare l’allarme è Confesercenti in occasione dell’assemblea annuale.
Escludendo le libere professioni, dal 2007 ad oggi, imprenditori, lavoratori in proprio e collaboratori familiari sono passati da 4,3 milioni a 3,7, con una perdita secca superiore alle 600mila unità. Nello specifico, abbiamo perso 81mila imprenditori in senso stretto, 78mila lavoratori in proprio con dipendenti, 336mila senza dipendenti e 108mila coadiuvanti familiari.

Fa solo eccezione il commercio in franchising, che trova affermazione nella grande distribuzione.

martedì 6 febbraio 2018

Germania: lavorare tutti lavorare meno, accordo sulle 28 ore

Accordo storico in Germania sull’orario di lavoro di 28 ore settimanali tra il sindacato dei metalmeccanico IG Metall e gli industriali. Le parti hanno siglato un’intesa pilota, che fa da apripista in Europa. L’accordo è stato firmato nel Baden-Wurttemberg (la regione che ospita gli impianti di Porsche e Daimler) e riguarderà 900mila lavoratori, ma il sindacato punta ad estenderlo ai 3,9 milioni di operai del Paese. Gli addetti con contratti a tempo indeterminato potranno ridurre, su base volontaria, la loro settimana lavorativa da 40 a 28 ore per un periodo limitato di 6 a 24 mesi, tornando poi al lavoro alle stesse condizioni che avevano in precedenza. 
Un aumento salariale del 4,3%, più flessibilità per i lavoratori che potranno ridurre l’orario di lavoro settimanale fino a 28 ore per un periodo minimo di sei mesi fino a 24 mesi. E più flessibilità per i datori di lavoro che potranno aumentare contestualmente i contratti con 40 ore di lavoro settimanali. Una tantum di 100 euro pagata ad aprile per i mesi gennaio-marzo 2018 e la possibilità dal 2019 per i lavoratori che riducono le ore di lavoro per assistere genitori anziani o per occuparsi dei figli di rinunciare all’integrazione del salario perso in cambio di giornate di ferie fino a 8 giorni.


giovedì 1 febbraio 2018

AMAZON CONTROLLO DIPENDENTI CON BRACCIALETTI

Per ottimizzare il lavoro nei magazzini in cui si evadono gli ordini online braccialetti ai polsi dei lavoratori in grado di controllare con precisione se le mani dei dipendenti si stanno muovendo nel posto "giusto". Insomma sapranno secondo per secondo se lo staff sta compiendo i passaggi corretti e più veloci per evadere un ordine.
I brevetti, depositati da Amazon nel 2016, sarebbero due. I braccialetti, secondo GeekWire, sarebbero anche in grado di inviare ai polsi dei dipendenti delle vibrazioni per indicare eventuali errori.  
OVVIAMENTE OGNI MINIMO TENTATIVO DI GRATTARSI SARA’ REGISTRATO E STIMATO COME ATTO IMPROPRIO.
LA NUOVA FRONTIERA NEL MONDO DEL LAVORO è sempre quella di Tempi moderni:
O SOSTITUIRE L’UOMO CON IL ROBOT O ROBOTTIZZARE L’UOMO = Supersfruttamento.

mercoledì 31 gennaio 2018

3.3 milioni lavorano in nero

Focus Censis-Confcooperative sul lavoro nero: tra il 2012 e il 2015 "l'occupazione regolare è scesa del 2,1%, mentre quella irregolare è salita del 6,3%, portando a oltre 3,3 milioni i lavoratori in nero
"Calabria e Campania registrano le percentuali più alte (rispettivamente il 9,9% e l’8,8%), seguite da Sicilia (8,1%), Puglia (7,6%), Sardegna e Molise (entrambe con il 7,0%)" …

giovedì 25 gennaio 2018

Treno pendolari: in morte verso il lavoro

Un treno delle ferrovie Trenord è deragliato tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano. Il convoglio era partito da Cremona e diretto sa Milano Piazza Garibaldi. Sul luogo dell'incidente sono all'opera i Vigili del fuoco. Il bilancio provvisorio di quanto accaduto è di due morti e dieci feriti gravi, un centinaio i feriti lievi.
Ansa del 25 gennaio 2018  - ore 8:52

I treni dei pendolari li abbiamo criticati per i servizi igenici non fruibili, per le scomodità e l'affollamento,  e per il caro prezzi: ma ora apprendiamo che non vanno bene le carrozze in termine di sicurezza e forse non vanno bene scambi e rotaie.

sabato 20 gennaio 2018

Aziende: no al collocamento dei disabili

Il collocamento obbligatorio in Italia non esiste più da tanti anni (un tempo c’era). Esiste soltanto una procedura di collocamento obbligatorio per i lavoratori disabili (che si voleva migliorare) e che viene osteggiata dalle aziende.

Per i lavoratori disabili doveva essere una svolta. Ma la riforma entrata in vigore il primo gennaio si preannuncia un percorso a ostacoli. Le piccole aziende coinvolte nella nuova norma sono già in rivolta. Quelle che impiegano almeno 15 dipendenti ora hanno l’obbligo (in cambio di sgravi) di assumere un lavoratore disabile, ma chi può sfugge. La novità doveva scattare nel 2017 ma nonostante il rinvio molte aziende sono impreparate: alcune non conoscono la normativa e altre hanno annunciato che non la rispetteranno. Poche, dunque, quelle che hanno già le carte in regola.  


mercoledì 17 gennaio 2018

Milano in lutto per il lavoro

Un’ora di sciopero, lutto cittadino e bandiere a mezz’asta dopo l’incidente sul lavoro che alla Lamina di Milano ha provocato la morte di quattro persone. ( aggiornamento Alle 13.30 di oggi, giovedì, è stata dichiarata la morte cerebrale dell'operaio ricoverato in ospedale)
Il lutto è stato annunciato dal sindaco di Milano, insieme a un incontro con le famiglie e uno col prefetto per convocare un tavolo “molto operativo e non retorico, con tutti gli enti che possono dare il loro contributo, come ad esempio i sindacati, l’Inail, per rafforzare i controlli preventivi”.
Un’ora di sciopero è stata proclamata Fim Cisl – Fiom Cgil – Uilm Uil: venerdì sciopero di tutti i metalmeccanici della Lombardia per riaffermare il diritto a lavorare in sicurezza e riaffermare la cultura della prevenzione.
In Lombardia, da gennaio a novembre 2017, sono stati 127 i morti sul lavoro. Quanto ai rischi, sul territorio è presente circa la metà delle aziende considerate pericolose in base ai criteri dettati dalla Direttiva Seveso.

Il Comunicato di Fiom nazionale e Cgil nazionale

“Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie degli operai vittime del grave incidente che si è verificato oggi a Milano”. È quanto si legge in una nota della Cgil e della Fiom Nazionale.
“Ci auguriamo - aggiunge la nota - che gli organi competenti possano, nel più breve tempo possibile, ricostruire la dinamica di quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità, ma è indubbio che la tragicità dell’evento non possa non porre grandi interrogativi sul rispetto delle misure di sicurezza previste per il tipo di lavorazione”.  
“Un altro gravissimo infortunio sul lavoro ripropone la drammaticità del fenomeno nel nostro Paese, che - sottolineano Cgil e Fiom - in questo ultimo anno ha registrato una pericolosa inversione di tendenza”. Per Confederazione e categoria “il tema della sicurezza deve essere prioritario anche nella contrattazione, nel confronto con le associazioni datoriali e nell’attività istituzionale”.
“Come sindacati - concludono - continueremo a sostenere l’impegno dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, per imporre il pieno rispetto di tutte le norme in materia sui luoghi di lavoro. Non può esistere crescita economica e sociale senza difendere e valorizzare il lavoro”.

?Chi sono meglio: i padroni o gli amministratori?

Monza: La Servicedent che gestiva servizi odontoiatrici è  in crisi la titolare è stata arrestata nel febbraio 2016 (al centro di un’indagine per tangenti a pioggia nella sanità).  
Per i circa 400 lavoratori — ai quali si aggiungono altre 600 persone tra medici professionisti e collaboratori esterni — sono mesi duri: grande paura per il futuro e stipendi in pesante ritardo.
La gestione venne affidata a due amministratori nominati dai prefetti di Milano e Monza e un paio di società vengono presto dichiarate fallite.
Gli amministratori gli amministratori straordinari per il loro “gravoso” lavoro si autoliquidano compensi per quasi 800 mila euro.
Ma quando i dipendenti vedono che gli amministratori ostentano pure la loro ricchezza gli girano le b…
Uno dei due amministratori straordinari, Laura Arosio, aveva pubblicato sulla propria pagina facebook  una mappa in cui era riportato un punto, illustrato da poche parole di messaggio: «Alla grande presso Centro Porsche Milano est». Seguono ora e luogo della visita al concessionario d’auto di lusso e un commento della figlia: «È fantastica da guidare. Evviva!!!!». Poi altre foto, effettivamente di una Porsche, accompagnate da una sola parola: «Eccola».

l’immagine però è del 19 dicembre da internet http://giornaledimonza.it/attualita/presidio-lavoratori-futuro-servicedent/

sabato 13 gennaio 2018

Quando si muore su strada sulla via del lavoro

Oggi ho appreso della morte per infortunio in itinere di un giovane di Casalecchio di Reno, un giovane cresciuto a pochi metri da casa mia. Aveva 43 anni. Che dire? Mia moglie d'estate alla sera passeggiava sempre con la sua mamma. Non posso che essere molto dispiaciuto: lo sei ancora di più se la disperazione per questa morte la senti vicina. Era un infermiere all'Ospedale di Modena, tornava di notte dal suo turno di lavoro, tornava a casa a Casalecchio, quando un automobilista sull’A1 l'ha tamponato a una velocità folle. La sua automobile è stata schiacciata da quella che l'ha tamponata. Altri due autotrasportatori sono morti sulla Romea vicini a Casal Borsetti in provincia di Ferrara, sempre questa notte. Ma nel caso del giovane vicino, l'INAIL riconosce la sua come una morte per infortunio sul lavoro? O anche questo giovane diventa invisibile come il cameriere Gabriele D’Angelo morto a Rigopiano? l'itinere ha una normativa talmente specifica che tantissimi morti sul lavoro non vengono riconosciuti come tali, occorre conoscerla bene. L'INAIL monitora e riconosce come morti sul lavoro i suoi assicurati, poi di morti sul lavoro ce ne sono almeno un terzo in più che sfuggono a qualsiasi statistica. Allora la mia proposta da anni è questa: l'ho scritto in tutte le salse: tutti i lavoratori, almeno davanti alla morte devono essere uguali. Devono avere gli stessi diritti assicurativi per i familiari che rimangono. Ci vuole un'Assicurazione universale: tutti quelli che lavorano e anche se lavorano in nero per necessità devono averla. Si toglierebbero tutti gli ostacoli per far emergere il lavoro nero. Poi se alcuni morti rimangono, si può fare una legge sull’omicidio sul lavoro.
Carlo Soricelli   http://cadutisullavoro.blogspot.it/

venerdì 12 gennaio 2018

Elezioni + Reddito d’inclusione o di cittadinanza o di dignità

Il Reddito d’inclusione è stata la misura del governo uscente, l’aveva cominciato a impostare il Governo Renzi e poi alla fine l’ha varato il Governo Gentiloni. Trattasi di un 450 euro circa al mese dati ai casi più disperati di nullatenenti con persone a carico e che esclude gran parte dei poveri esistenti nel paese. Tale misura è stata varata alla fine della Legislatura anche se si trattava della cosa più urgente da varare nel paese ad inizio legislatura.
Reddito di cittadinanza è quello che proponeva il Movimento 5 stelle, che doveva investire tutta la totalità dei poveri e che a detta del movimento aveva carattere d’urgenza. Quando decollò la legislatura il M5S avrebbe potuto imporre a un possibile governo Bersani una simile scelta; con una semplice fiducia tecnica su un punto di programma. Il Movimento 5 stelle allora preferì stare fermo un giro in attesa di tempi migliori per arrivare da solo al governo. Cinque anni di attesa senza reddito per chi è povero sono un sacrificio gravissimo.
Reddito di dignità è quello che scopre necessario Berlusconi dopo aver demonizzato per 5 anni i cinque Stelle e gli stessi Governi Renzi e Gentiloni.
Si riparte da queste tipologie di Reddito e in campagna elettorale i tre Big dei grandi partiti sono disposti a dire che hanno ricette per il futuro.
 In realtà si tratta di trovare dei sistemi che possano potenziare il lavoro e nel contempo dare a tutti coloro che vivono in disoccupazione e senza redditi   un sostegno, a tutti sia chiaro.
 ?Di fronte a un problema cosi grave e urgente non dovrebbero i Big deporre le armi di un’assurda propaganda e vedere come affrontare il problema in fretta anche insieme?
I Big possono dire e promettere in campagna elettorale, a noi tocca smorzare i toni e pensare.
 PERCHE’ DOVREI VOTARE il 4 Marzo? Cerco una spiegazione plausibile e al momento non l’ho ancora trovata.

Francesco Zaffuto

sabato 6 gennaio 2018

Previste 3.000 chiusure di sportelli bancari

Ecco le previsioni diffuse dall’Adnkronos
Sempre meno filiali e meno sportelli aperti al pubblico. Continua la trasformazione delle banche italiane: nei prossimi tre anni si prevedono altre 3mila chiusure

venerdì 5 gennaio 2018

Benvenuti i sacchetti riciclabili … e anche

Un gran polverone di lamentele per qualche centesimo sui sacchetti riciclabili, ed una diatriba assurda sul se è meglio farli pagare al consumatore o al venditore.

lunedì 11 dicembre 2017

Fine 2017 il bilancio della crisi

Ma per chi sono stati i quasi 10 anni di crisi??????
Chi ha avuto in questi anni un reddito stabile nei fatti ha goduto dei benefici di una inflazione a zero con prezzi bassi, e pur lamentandosi in astratto della crisi nei fatti ne ha avuto un qualche beneficio.

mercoledì 15 novembre 2017

"Basta lavorare a Natale"

"Basta lavorare a Natale": mille lavoratori e lavoratrici, cioè metà dei dipendenti di Oriocenter, enorme centro commerciale alle porte di Bergamo e a poche centinaia di metri dallo scalo aeroportuale di Orio al Serio, hanno contestato con una petizione la volontà del consiglio di amministrazione di aprire le porte ai clienti anche il 25 e 26 dicembre, oltre che il primo gennaio.

venerdì 20 ottobre 2017

I VECCHI del 2050

L'Italia è uno dei paesi più vecchi dell'Ocse ma sarà ancora più vecchio nei prossimi anni arrivando nel 2050 ad avere per ogni 100 persone (tra i 20 e i 64 anni) ce ne saranno ben 74 che avranno superato i 65 anni. Lo scrive l'Ocse nel suo Rapporto "Preventing Ageing Unequally"

mercoledì 18 ottobre 2017

L’Italia non è un paese per giovani e …

L’Italia non è un paese per giovani e forse neanche per vecchi.
Dal Rapporto Italiani nel Mondo 2017 di Migrantes, emerge che dall’ITALIA
nel 2016 ben 124.076 persone sono espatriate, in aumento del 15,4% rispetto al 2015,  
il 39% di chi ha lasciato l'Italia nell'ultimo anno ha tra i 18 e i 34 anni
c’è pure un 9,7% ha tra 50 e 64 anni e sono i "disoccupati senza speranza" rimasti senza lavoro.
Dal 2006, la mobilità italiana è aumentata del 60,1%.

lunedì 16 ottobre 2017

Le Vite Parallele del Jobs Act

Plutarco scrisse le vite parallele per evidenziare la similitudine di un filo conduttore tra due esseri umani che vivevano in contesti storici e periodi differenti.
Renzi è riuscito con il suo Jobs Act invece a determinare che due operai che svolgono le stesse mansioni nella stessa fabbrica vengano pagati e trattati in modo diverso.
Qui un link dell’Espresso che lo dimostra:

giovedì 12 ottobre 2017

4 operai morti in un solo giorno

10 Ottobre 2017
Due uomini hanno perso la vita alla diga Furore di Naro (Agrigento), precipitando da una piattaforma. Un terzo lavoratore è deceduto in un silos ad Ascoli Piceno e un quarto a Mirafiori.

mercoledì 11 ottobre 2017

Come il Governo spinge l’alternanza scuola lavoro

Quest’anno l’alternanza scuola-lavoro andrà a regime, coinvolgendo 1,5 milioni di studenti dell’ultimo triennio delle superiori. L’esperienza, introdotta nel 2015 con la riforma Renzi-Giannini, non è però decollata in pieno e già fioccano le proteste dei giovani studenti
con lo sciopero e manifestazioni proclamate per il 13 OTTOBRE.
MA il Governo continua a spingere su questa strada e presto arriveranno soldi e Tutor

Lavoro dall’UVA in Sicilia

Avanzano nuove tecniche di coltivazione e nuove imprese nel settore agricolo dell’UVA in Sicilia …
La tecnica di coltivazione usata da Geva (circa 16mila piante in vaso con un sesto di 40 centimetri in grado di produrre 480 quintali per ettaro contro i 300 di media)

martedì 10 ottobre 2017

Cronache di un concorso

Il concorso per infermieri in Lombardia è stato annullato per irregolarità; la  cosa più diabolica è che per 23 posti di infermiere a tempo indeterminato arrivano 4.500 concorrenti; in pratica molte meno probabilità di vincere rispetto a al casinò.
Qui sotto il link con la notizia
immagine - stadio affollato per concorso

lunedì 9 ottobre 2017

Il Jobs act approda all’ILVA

La proposta avanzata dalla direzione aziendale: diecimila dentro, 4.200 fuori; e chi resta rimarrà senza le garanzie dell’articolo 18 perché sarà riassunto con le nuove regole del Jobs act.

sabato 7 ottobre 2017

Il 13 ottobre no alla strana alternanza scuola-lavoro


Gli studenti il 13 ottobre 2017 non andranno a scuola e manifesteranno; anzi addirittura sciopereranno, poiché la nuova “Buona scuola” li ha fatti diventare lavoratori senza paga.
La cosiddetta alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per tutti gli studenti dell'ultimo triennio delle scuole superiori, anche nei licei; ed è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola).  Il monte ore obbligatorio è di 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei –  e la frequenza a questa alternanza è stata considerata obbligatoria dalla nuova normativa ai fini dell’ammissione agli esami di maturità.

venerdì 6 ottobre 2017

Un lavoratore vale meno di un rifiuto

Si tratta del caso del licenziamento di Lisa dall’azienda di smaltimento rifiuti CIDIU S.p.A. dove lavorava da 10 anni. La lavoratrice aveva trovato un monopattino rotto tra i rifiuti destinati alla rottamazione e lo ha preso per riaggiustarlo e regalarlo a suo figlio: è stata licenziata per appropriazione indebita.

mercoledì 4 ottobre 2017

lunedì 2 ottobre 2017

giovedì 28 settembre 2017

Una morte straziante sul lavoro

Una morte straziante sul lavoro, ne ha dato notizia l’Osservatorio dei caduti sul lavoro di Bologna

sabato 23 settembre 2017

Terrificante morte a Pontedera, Fabio Cerrettani muore in modo straziante; schiacciato da una pressa